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All'inizio del percorso

Iniziare ad osservare la possibilità di ricevere aiuto per la propria psiche può spaventare. Informarsi sulle strategie per prendersi cura di sé è sempre un buon primo passo per attraversare questa paura e concedere alla propria salute mentale la stessa attenzione che diamo a quella corporea. D’altra parte, lo sappiamo: l’organismo è uno solo. Psiche e soma meritano le stesse cure.Non sempre è facile dare un nome a ciò che si prova, né capire quale sia la cosa migliore da fare. L’importante, però, è mettersi in moto. È per questo che siamo qui: uno spazio di ascolto e orientamento, in cui la psichiatria incontra la complessità dell’esperienza umana.Muoviamoci insieme.

A chi mi rivolgo

Dare attenzione a ciò che accade

In certi momenti della vita, un equilibrio prima presente può modificarsi: un aumento dell’ansia, variazioni del tono dell’umore, pensieri che si impongono con insistenza, una riduzione dell’energia o, al contrario, una sensazione di accelerazione e irrequietezza. Possono comparire cambiamenti nel sonno e nell’appetito, difficoltà di concentrazione, una diversa percezione di sé o degli altri, talvolta un senso di estraneità rispetto a ciò che si prova o si vive. Sono solo esempi, perché è impossibile ridurre a poche righe l’intera esperienza umana.A volte si tratta di un disagio definito; altre volte di una sensazione più sfumata, difficile da collocare ma comunque presente. In entrambi i casi, può essere utile fermarsi e provare a comprendere ciò che sta accadendo, senza doverlo affrontare da soli. Insieme, spesso, le parole si trovano con maggiore chiarezza.Anche la prevenzione ha un ruolo importante: esistono strumenti che possono sostenere l’equilibrio psichico in momenti particolarmente delicati, come i passaggi stagionali o alcune fasi della vita. Non è necessario essere già in una condizione di malattia per prendersi cura della propria psiche.Concedersi la possibilità di essere aiutati è già un movimento verso la cura di sé e, quasi sempre, verso una qualità di vita più piena.È da qui che può iniziare un percorso condiviso.

Come lavoro

Un approccio alla cura

Il primo colloquio è uno spazio di ascolto e orientamento. Non è solo un momento diagnostico, ma un tempo per comprendere insieme ciò che sta accadendo e dare un primo senso all’esperienza che si sta vivendo.Il mio lavoro si fonda su una formazione medica e psichiatrica solida, a cui affianco un’attenzione costante alla dimensione soggettiva della persona. I sintomi vengono considerati sia nella loro componente biologica, sia nel loro significato all’interno della storia individuale.Il trattamento farmacologico viene proposto come uno strumento possibile, da valutare e costruire in sintonia, all’interno di un percorso più ampio. Non rappresenta mai l’unico livello di intervento, ma una parte di un lavoro che tiene conto della complessità di ciascuno.Nel tempo, l’obiettivo è costruire uno spazio in cui sia possibile comprendere meglio il proprio funzionamento, riconoscere alcune dinamiche ricorrenti e trovare modalità più sostenibili di stare nelle proprie esperienze e nelle relazioni.

Chi sono

Su di me

Il mio percorso nasce da una formazione medica e psichiatrica costruita all’Università degli Studi di Milano, a cui si sono affiancate esperienze di ricerca in contesti internazionali e un’attività accademica come docente.Nel tempo ho integrato una solida base biologica con un’attenzione crescente alla dimensione soggettiva dell’esperienza psichica. Questo percorso si è accompagnato all’idea di una psichiatria che possa educare alla salute mentale con umanità e metodo, perché la psiche ha bisogno di scienza, ma anche di bontà. Una lunga analisi personale ha rappresentato, in questo senso, un passaggio fondamentale, permettendomi di avvicinarmi alla complessità dell’Altro non solo come organismo, ma come individuo.Ho lavorato in diversi ambiti della psichiatria – dal reparto al pronto soccorso, fino al territorio – incontrando molte persone in momenti diversi della loro vita. Queste esperienze hanno contribuito a costruire il mio modo di lavorare, che cerca di tenere insieme rigore clinico e attenzione alla singolarità di ciascuno.Attualmente svolgo attività clinica come medico psichiatra nel Servizio Sanitario Nazionale, affiancando in misura più contenuta l’attività libero-professionale.
Parallelamente, mi dedico con passione alla divulgazione sulla salute mentale attraverso i social e eventi dedicati, con l’obiettivo di rendere la psichiatria più accessibile, comprensibile e libera dallo stigma.


Lo Studio

Il luogo di incontro

Lo spazio in cui ci incontreremo è uno studio professionale dai toni caldi e accoglienti. I colori, i materiali e la luce sono stati scelti per favorire una sensazione di distensione, continuità e sicurezza.Durante il colloquio avremo a disposizione sedute comode, acqua per rischiarare la parola e fazzoletti a volontà per raccogliere le emozioni.Per alcuni incontri ci accomoderemo su poltroncine che nel tempo hanno accolto molte storie, e che sanno adattarsi, con discrezione, alla presenza di chi le abita.

INDIRIZZO
Via Giovanni Battisti Pergolesi, 23
20125, Milano

Contatti

Come iniziare

Può scrivermi utilizzando uno dei canali sotto indicati. Rispondo personalmente a tutte le richieste, compatibilmente con l’attività clinica.

Per favorire un primo incontro il più possibile mirato, preferisco non procedere con prenotazioni dirette.
Propongo invece un breve contatto telefonico preliminare, utile a comprendere la richiesta e valutare insieme la modalità più adeguata per iniziare.
In caso di invio da parte di Colleghi Psicologi o Psicoterapeuti, è possibile concordare direttamente il primo appuntamento.
Il link seguente è quello a cui fare riferimento:

Una nota: il tempo dedicato agli incontri è una risorsa preziosa. Se dovesse essere necessario modificare o rinviare un appuntamento, è importante comunicarlo con almeno 24 ore di anticipo, così da rendere possibile l’accoglienza di altre persone.